Meno tempo, meno costi, più sicurezza: ecco i vantaggi della guida autonoma. Vantaggi per le imprese, ma anche per i conducenti, che vedranno alleggerito il loro lavoro. Per questo Daimler Trucks sta sviluppando le tecnologie che porteranno ad avere l’autocarro interconnesso e autonomo.

L'interconnessione, grazie alla comunicazione V2V e V2I (Vehicle to Vehicle e Vehicle to Infrastructure) può ridurre i consumi di carburante e le emissioni (Il Tempomat "previdente" Predictive Powertrain Control "PPC" ne è un valido esempio già in uso), e contribuire a diminuire ulteriormente il numero degli incidenti stradali. Attraverso la trasmissione e la ricezione di informazioni sui loro movimenti, gli autocarri interconnessi possono avvertirsi reciprocamente in caso di code e inutili tempi di fermo, come pure, nel complesso, evitare la formazione di molti incolonnamenti in anticipo.

L'autocarro a guida autonoma come l'Actros Mercedes-Benz con Highway Pilot, il Freightliner Inspiration Truck, scannerizza l'area antistante a corto e lungo raggio con la massima precisione grazie a sistemi di telecamere e radar, valutando i dati ricevuti grazie alla "Multisensor fusion" e orientando esattamente la propria posizione sulla carreggiata e la sua velocità indipendentemente dagli altri veicoli. 

Il sistema Highway Pilot combina le funzioni dei noti sistemi Tempomat con regolazione della distanza e sistema antisbandamento, integrandoli con interventi sullo sterzo. In tal modo effettua non solo il controllo delle dinamiche longitudinali dell'autocarro, ma per la prima volta anche di quelle laterali. Solo assumendo il controllo delle dinamiche laterali – per la prima volta nello sviluppo dei veicoli industriali – l'autocarro viene mantenuto automaticamente con sicurezza al centro della sua corsia di marcia.

Un primo ulteriore sviluppo dell'Actros a guida autonoma grazie all'interconnessione è rappresentato dal sistema Highway Pilot Connect. Qui la connettività gioca un ruolo determinante. Grazie all'interconnessione, due o più autocarri possono marciare in colonna ("platooning") mantenendo la stessa velocità e una distanza di sicurezza minima consentita di 15 m.

Gli autoarticolati formano in autostrada un convoglio, mantenendosi ad una distanza reciproca di appena 15 m circa. La distanza limitata riduce notevolmente la resistenza aerodinamica, con la conseguenza che i consumi di carburante e le emissioni di CO2 scendono del 5 % circa per ogni veicolo. Su un itinerario pianeggiante, un autoarticolato carico con peso totale a terra di 40 t può dunque ottenere valori di consumo di circa 25 l/100 km.

Questo risultato corrisponde ad un consumo di appena 0,66 l/100 km per tonnellata di peso e ad un livello di emissioni di CO2 di 13,3 g per chilometro e tonnellata di peso, molto meno di qualsiasi autovettura con motore a combustione interna.